Domaine des Sénéchaux

Sull’altopiano di Châteauneuf‑du‑Pape, nel Rodano meridionale (Côtes du Rhône), il Domaine des Sénéchaux prende il nome da Les Bois Sénéchaux, parcella storica al centro dell’appellazione.

Le origini risalgono al XIV secolo e al tempo dei Papi di Avignone. La tenuta assume la sua fisionomia moderna negli anni ’50 con la famiglia Raynaud, viene rilanciata da Pascal Roux e, dal 2006, è guidata dalla famiglia Cazes; dal 2018 la dinamica si arricchisce con la co‑proprietà della famiglia Pradon, mentre Bernard Tranchecoste cura la gestione quotidiana.

I vigneti coprono 27 ettari in cinque blocchi: sui pendii esposti a sud dominano Grenache, Syrah e Mourvèdre; le uve bianche trovano la quota più alta, più fresca. Sotto i galets roulés si nasconde una base argillosa che trattiene acqua, con sottosuoli che alternano calcare‑argilla, “safre” sabbioso e sabbie profonde. Mistral, calore e suolo fanno da regia a un’identità rigorosa e territoriale.

Domaine des Sénéchaux

Sull’altopiano di Châteauneuf‑du‑Pape, nel Rodano meridionale (Côtes du Rhône), il Domaine des Sénéchaux prende il nome da Les Bois Sénéchaux, parcella storica al centro dell’appellazione.

Le origini risalgono al XIV secolo e al tempo dei Papi di Avignone. La tenuta assume la sua fisionomia moderna negli anni ’50 con la famiglia Raynaud, viene rilanciata da Pascal Roux e, dal 2006, è guidata dalla famiglia Cazes; dal 2018 la dinamica si arricchisce con la co‑proprietà della famiglia Pradon, mentre Bernard Tranchecoste cura la gestione quotidiana.

I vigneti coprono 27 ettari in cinque blocchi: sui pendii esposti a sud dominano Grenache, Syrah e Mourvèdre; le uve bianche trovano la quota più alta, più fresca. Sotto i galets roulés si nasconde una base argillosa che trattiene acqua, con sottosuoli che alternano calcare‑argilla, “safre” sabbioso e sabbie profonde. Mistral, calore e suolo fanno da regia a un’identità rigorosa e territoriale.