Le Retout
Su una dorsale di ghiaie nel Bordeaux, vicino alla Gironda, le vigne di Le Retout affondano in gravel della Garonna e in fasce più argillose: un Cru Bourgeois riportato in vita negli anni ’50 dalla famiglia Kopp dopo fillossera, guerre e abbandono. Un antico sito di mulino segna la quota più alta delle parcelle.In vigna si lavora per rendere la pianta più resiliente: aratura totale al posto dei diserbanti, gestione fine della chioma, concimazioni naturali e largo uso di biocontrollo. Il taglio bordolese vede il Cabernet Sauvignon protagonista, con Merlot e Petit Verdot a dare volume e tensione.
In cantina domina il mestiere del Médoc: fermentazioni controllate, estrazioni misurate e affinamento in barrique francesi. Curioso anche il lato “bianco” del domaine, con micro‑appezzamenti innestati a varietà rare come Sauvignon Gris o Savagnin: un dettaglio che racconta come la tradizione, qui, sappia ancora sorprendere.
Le Retout
Su una dorsale di ghiaie nel Bordeaux, vicino alla Gironda, le vigne di Le Retout affondano in gravel della Garonna e in fasce più argillose: un Cru Bourgeois riportato in vita negli anni ’50 dalla famiglia Kopp dopo fillossera, guerre e abbandono. Un antico sito di mulino segna la quota più alta delle parcelle.In vigna si lavora per rendere la pianta più resiliente: aratura totale al posto dei diserbanti, gestione fine della chioma, concimazioni naturali e largo uso di biocontrollo. Il taglio bordolese vede il Cabernet Sauvignon protagonista, con Merlot e Petit Verdot a dare volume e tensione.
In cantina domina il mestiere del Médoc: fermentazioni controllate, estrazioni misurate e affinamento in barrique francesi. Curioso anche il lato “bianco” del domaine, con micro‑appezzamenti innestati a varietà rare come Sauvignon Gris o Savagnin: un dettaglio che racconta come la tradizione, qui, sappia ancora sorprendere.