UNGHERIA
Oltre il Danubio, l’Ungheria è un mosaico continentale: suoli vulcanici e loess, cantine a labirinto e regole PDO rigorose. Tokaj detta lo standard con Furmint e Hárslevelű, dal single vineyard secco all’Aszú, costruito su Botrytis e maturazioni lente. Eger e Szekszárd affinano il Bikavér come idea di cuvée disciplinata, mentre Villány, con mesoclima caldo e calcare/argilla, definisce la voce rossa. Tra logica di appellation, concetto di cru e tecnica moderna, la tradizione viene continuamente ritarata. Tra Lago Balaton e il vulcano Somló, microclimi ed esposizioni orientano la stilistica fino ai dettagli.
UNGHERIA
Oltre il Danubio, l’Ungheria è un mosaico continentale: suoli vulcanici e loess, cantine a labirinto e regole PDO rigorose. Tokaj detta lo standard con Furmint e Hárslevelű, dal single vineyard secco all’Aszú, costruito su Botrytis e maturazioni lente. Eger e Szekszárd affinano il Bikavér come idea di cuvée disciplinata, mentre Villány, con mesoclima caldo e calcare/argilla, definisce la voce rossa. Tra logica di appellation, concetto di cru e tecnica moderna, la tradizione viene continuamente ritarata. Tra Lago Balaton e il vulcano Somló, microclimi ed esposizioni orientano la stilistica fino ai dettagli.