Plantation
Dall’Atlantico caldo di Barbados agli alisei delle Figi, Planteray (già Plantation) disegna una geografia fatta di blend—una maison che dal 1999 tratta l’assemblaggio come arte e dal 2024 si presenta con un nome nuovo.A Barbados, la West Indies Rum Distillery (fondata nel 1893, acquisita da Maison Ferrand nel 2017) lavora con distillati di pot still e column still; la base di melassa dà struttura e presa aromatica. Dalle Figi, i distillati di colonna della Distillery Co. of Fiji portano frutto luminoso e spezia. La firma è il “double ageing”: prima maturazione tropicale in ex‑bourbon, poi una seconda fase in Francia—spesso in botti ex Cognac—che leviga i tannini e raccoglie vaniglia, frutta secca e legno gentile.
Il risultato è seta con spina dorsale: abbastanza esteri per profondità, abbastanza eleganza per un Mai Tai deciso—e perfetto quando un Rum Old Fashioned chiede solo un’eco discreta di quercia.
Plantation
Dall’Atlantico caldo di Barbados agli alisei delle Figi, Planteray (già Plantation) disegna una geografia fatta di blend—una maison che dal 1999 tratta l’assemblaggio come arte e dal 2024 si presenta con un nome nuovo.A Barbados, la West Indies Rum Distillery (fondata nel 1893, acquisita da Maison Ferrand nel 2017) lavora con distillati di pot still e column still; la base di melassa dà struttura e presa aromatica. Dalle Figi, i distillati di colonna della Distillery Co. of Fiji portano frutto luminoso e spezia. La firma è il “double ageing”: prima maturazione tropicale in ex‑bourbon, poi una seconda fase in Francia—spesso in botti ex Cognac—che leviga i tannini e raccoglie vaniglia, frutta secca e legno gentile.
Il risultato è seta con spina dorsale: abbastanza esteri per profondità, abbastanza eleganza per un Mai Tai deciso—e perfetto quando un Rum Old Fashioned chiede solo un’eco discreta di quercia.