Hugel

A Riquewihr, tra case a graticcio e l’ombra protettiva dei Vosgi, Hugel in Alsace scrive una storia iniziata nel 1639: continuità familiare trasformata in stile.

La casa ha contribuito a dare forma alla geografia qualitativa della regione: negli anni ’70 Jean Hugel fu tra i protagonisti nella definizione delle parcelle dell’Alsace Grand Cru. Il cuore è un patrimonio di circa 30 ettari, affiancato da vigneti lavorati a contratto con criteri severi; terroir come Schoenenbourg e Sporen dialogano con il Clos du Pflostig sulle “cépages nobles”.

Foudres tradizionali, lunghi affinamenti sulle fecce e una gestione rigorosa degli zuccheri residui costruiscono equilibrio e profondità. Le versioni secche mantengono slancio e precisione; Vendanges Tardives e Sélection de Grains Nobles spingono la maturità senza perdere la tensione minerale di marne e calcari.

Hugel

A Riquewihr, tra case a graticcio e l’ombra protettiva dei Vosgi, Hugel in Alsace scrive una storia iniziata nel 1639: continuità familiare trasformata in stile.

La casa ha contribuito a dare forma alla geografia qualitativa della regione: negli anni ’70 Jean Hugel fu tra i protagonisti nella definizione delle parcelle dell’Alsace Grand Cru. Il cuore è un patrimonio di circa 30 ettari, affiancato da vigneti lavorati a contratto con criteri severi; terroir come Schoenenbourg e Sporen dialogano con il Clos du Pflostig sulle “cépages nobles”.

Foudres tradizionali, lunghi affinamenti sulle fecce e una gestione rigorosa degli zuccheri residui costruiscono equilibrio e profondità. Le versioni secche mantengono slancio e precisione; Vendanges Tardives e Sélection de Grains Nobles spingono la maturità senza perdere la tensione minerale di marne e calcari.